Si è tenuta a Roma il 20 e 21 febbraio 2026 la “XXIV Assemblea nazionale dei delegati regionali degli operatori volontari di Servizio Civile.”
Per la prima volta, Unione Nazionale Servizio Civile interviene nel principale contesto di espressione della rappresentanza degli operatori/delle operatrici.
Giovanni Rende, direttore dell’Unione, è intervenuto anzitutto ringraziando l’impegno profuso dai rappresentanti uscenti Emanuele Occhipinti e Francesca Strazzera, dei rappresentanti in carica Rosa Melfi e Antonello Careddu, e facendo i migliori auguri di buon lavoro ai nuovi rappresentanti eletti, Francesco Colaianni e Corrado Capasso.
Rende, pur sottolineando il sostanziale progresso in termini di diritti e tutele per le operatrici e gli operatori volontari dal 2018 ad oggi, ha anzitutto condiviso su quali elementi sia ancora possibile fare dei progressi:
- possibilità di servizio civile anche in meno di 5 giorni a settimana, fermo restando il rispetto delle ore di servizio e in caso di accordo tra Ente e OV;
- accessibilità per gli idonei non selezionati alle posizioni vacanti;
- eliminazione della riduzione dell’assegno per le OV in maternità obbligatoria.
Infine, ha invitato la rappresentanza a fare un “salto di qualità”, non limitandosi al solo profilo di diritti e doveri contrattuali, ma affrontando il problema dell’attuale sistema di assegnazione delle posizioni-OV agli Enti SCU, sistema che, a cascata, provoca un disservizio anzitutto alle/agli OV. Rende ha pertanto ribadito, come già espresso dall’Unione del suo “Manifesto per un Servizio Civile più giusto: le nostre proposte al dipartimento“, come l’attuale sistema di progettazione annuale da parte degli Enti, valutazione da parte del Dipartimento e graduatoria nazionale comporti:
- scarsa omogeneità nella distribuzione territoriale delle posizioni a bando, anche considerando i settori di impiego
- totale libertà da parte degli Enti nell’individuazione delle posizioni richieste, anche a fronte di tassi di avvio sistematicamente inferiori al 50% delle posizioni a bando
- mancanza di qualsiasi correlazione tra la valutazione del programma e la reale qualità dell’esperienza offerta da parte dell’Ente alle/ai giovani
Porre rimedio a tutto questo e individuare un sistema che garantisca omogeneità nella distribuzione delle posizioni, efficienza negli sforzi di Enti e Dipartimento e qualità dell’esperienza rappresenta dunque un interesse sia degli Enti, sia del Dipartimento, sia delle operatrici e degli operatori volontari.

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